Trova un badge e vive tre mesi nel terminal di un aeroporto
Autunno 2020, uno tra i momenti più cupi attraversati da un’America ripiegata su se stessa, paralizzata dal timore del contagio e dall'incertezza del domani. In questo scenario di sospensione collettiva si consuma la vicenda del californiano Aditya Singh, un caso che possiede la forza di un’allegoria metafisica. È il resoconto di una falla nei sistemi di sicurezza dell’aeroporto O’Hare di Chicago, il ritratto di un’epoca sospesa in equilibrio precario