Tra gli aspetti confusionisti di Seconda Repubblica si registra il vasto credito di cui godeva un personaggio come Beppe Grillo; accreditato di straordinarie qualità intellettuali inesistenti. Persino da queste parti c’è chi gli attribuisce ancora “grande intelligenza”, forse per giustificare l’essersi esposto nell’apprezzamento quando costui ascendeva a star mediatica. Mentre sarebbe bastato (e io ci ho provato a lungo, proprio in questo social) gratt