Le parole degli imputati sono "uno spaccato di agghiacciante disumanità di cui, forse, un giorno essi risponderanno davanti alle proprie coscienze": così il gup Alberto Carboni introduce le motivazioni della sentenza con cui lo scorso 20 maggio ha condannato a 20 anni di reclusione con il rito abbreviato Alessandro Chiani, a processo per tentato omicidio e rapina per avere accoltellato Davide Cavallo. Continua il giudice: "Ciò che rileva (...) è la mancanza di stupor