Con Messi e l'Argentina in campo, il calcio non è solo un gioco di tattiche e lavagne, ma il Mondiale 2026 dell'Albiceleste, e non importa come finirà, si sta trasformando in una sceneggiatura da best seller: sedicesimi passati ai supplementari contro Capo Verde, ottavi vinti in rimonta sull'Egitto, e con l'occhio dolce dell'arbitro, quarti sofferti con la Svizzera, di nuovo ai supplementari, stavolta in superiorità numerica, finché nel thriller firmato dal ct Scaloni