Tutto molto bello, avrebbe commentato Bruno Pizzul: stadi pieni, emozioni, zero pericoli, elogi istituzionali agli arbitri e ai nuovi regolamenti. Ma che fine ha fatto Omar Artan, l'arbitro somalo respinto alla frontiera Usa, con la scusa di un visto non valido ma con l'accusa di essere un fiancheggiatore dei terroristi somali? Nemmeno una parola, una sola dico, su quello che è accaduto, anzi il capo del governo mondiale del calcio, l'italosvizzerolibaneseqatariota, ha invitato la stampa