Dal marketing politico al caso Vannacci: perché le bugie funzionano
La campagna elettorale di Eisenhower, nel 1952, dimostrò i vantaggi di trattare un candidato con le tecniche della vendita di un prodotto: posizionamento (costruire nella mente del pubblico un’identità precisa del candidato, distinguendolo dagli avversari), sintesi (ridurre una realtà politica complessa a un messaggio semplice e facilmente memorizzabile), ripetizione del messaggio (per favorire la sua memorizzazione: uno slogan conciso e allitterato come I Like Ike tra