Calda, sola, cara e spietata: “odio l’estate” – La rubrica di SlowFood
Odio l’estate, come diceva Bruno Martino. Odio l’estate che rende le città e le persone così spietate e feroci. Che incrementa invece che smorzare la frenesia del resto dell’anno. Odio l’estate che enfatizza le differenze sociali ed economiche rendendo chi è solo ancora più solo, chi è fragile ancora più fragile, chi è triste ancora più triste. C’è un divario tra l’estate immaginata e quella reale